Travestirsi da foglia

Anche gli insetti rubano le idee, non solo noi umani, e in questo caso non è la natura che si ripete, ma un insettuccio detto fasmide, che ha “pensato” di travestirsi da foglia e si piazza tra le foglie vere in modo che nessuno lo scopra. I fasmidi si chiamano così proprio per sottolineare la loro tendenza a fare i fantasmi, e quando per esempio si travestono da insetti-stecco, mimetici tra i più spinti che esistano, sfidiamo chiunque a scoprire che invece sono animaletti. Solo se uno li tocca schizzano via e ci si accorge che sono viventi. Ed ecco che negli anni 1993 scoppia una bomba: due paleontologi famosi, Sepkoski e Labandeira, sostengono – e trovano anche conferma in un libro di un biologo italiano, Giuseppe Sermonti – un ragionamento che ci mette in crisi: … “gli insetti sono venuti ad abitare la Terra tra i quaranta e i trenta milioni di anni prima delle foglie, allora com’è possibile che le abbiano copiate?” Già, com’è possibile?

Il genetista Richard Lewontin, uno dei massimi esperti di evoluzione biologica, scrive (evidentemente sghignazzando): “E’ come se avessimo scoperto che le rotaie e le stazioni ferroviarie sono state costruite prima che si inventasse il treno!” Lotte furiose tra i grandi pensatori che però non portano a niente, sarà meglio – dicono gli scienziati – accantonare il problema, anzi glissare. Però quelle foglie viventi esistono, eccome, e perfino le loro uova sembrano appartenere al mondo vegetale. Al Jardin des Plantes di Parigi arrivarono per sbaglio duemila uova del Phillium siccifolium (un insetto), raccolte   da un commerciante sotto un arbusto indonesiano pensando che venissero da lui, ma poco tempo dopo i botanici trovarono le serre invase da minuscole deliziose foglie che vagavano dovunque. Conclusioni? Nessuna. Gli insetti foglia si aggiungono ai tanti misteri della vita … Mirella Delfini

 

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