Gli Archetipi

Che cos’è un archetipo? In psicologia si dice “archetipo” un’emozione potente che si è stratificata nell’inconscio collettivo a partire dall’eterna esperienza degli uomini. Per manifestarsi, questa emozione si serve di simboli, ecco i più significativi nell’epopea umana.

I simboli del Padre – l’idea di un essere straordinariamente potente, forte e glorioso, in grado di indicarci il cammino nella vita, ma anche di punirci è radicata in ognuno di noi. A partire dall’archetipo del padre sono stati elaborati ulteriori simboli: il sole, il cielo, la luce, il fuoco, il fulmine etc. etc. Allorché evocano queste cose, gli uomini provano sentimenti identici (forza e potenza). Per tutte queste ragioni, il ruolo del padre è difficile da sostenere, infatti, il bambino desidera che il genitore sia all’altezza di questa potenza archetipica, lo vede, appunto, potente, glorioso, invincibile. Se il padre non è brillante così come esige il piccolo, quest’ultimo sarà profondamente deluso e manifesterà disagi di carattere psicologico.

I simboli della Madre – anche l’archetipo della Madre è molto forte. La Madre sarà simbolizzata da tutto ciò che si associa alla vita, che nutre o protegge: la terra, l’acqua (il lago, il mare), le grotte, gli alberi da frutto, la foresta etc. etc. La madre dovrà corrispondere agli occhi del suo bambino a immagini simili che scaturiscono dal serbatoio dell’inconscio collettivo e che esprimono la capacità di lei di essere accogliente, amabile senza riserve. Se l’infante fa un’esperienza negativa della propria madre, trasferirà questa negatività sulla Grande Madre universale (la Natura) e avrà paura della vita e della morte.

I simboli del Phallus – Il Phallus è un simbolo sessuale ma, soprattutto, un simbolo di vita. Si rende onore alla vita stessa per suo mezzo – e, infatti, la vita, senza il Phallus non sarebbe possibile. Poiché la sessualità è essenzialmente un atto che produce vita (dunque, un atto sacro), è comprensibile che il Phallus possa beneficiare di un culto così universale. Nell’arte figurativa e nei sogni esso è rappresentato spesso da forme erette (albero, colonna, lancia, spada etc. etc.)

Archetipi e religioni – Le religioni non sono fondate su una base storica ma su realtà di ordine simbolico, la loro verità è di un livello diverso, le loro ragioni sono profondamente ancorate nella psiche. Ora, parlare di psiche significa parlare di cambiamento, l’intelletto si modifica continuamente a seconda dei luoghi e delle epoche. Ma la verità profonda del Mito – essa immutabile. Per questo nelle religioni ritroviamo i grandi archetipi espressi in forme differenti: il Padre Cielo, la Madre Terra e il Figlio fanno parte della triade divina. Il Sole, Râ, Zeus, Giove, Allah rappresentano il Principio Creatore agente, la Luna, la Terra, la Natura rappresentano la parte che dà nutrimento. Krishna, Horus, Buddha, Maometto, Gesù rappresentano l’Azione Creatrice, cioè, la Creazione vera e propria.

Simboli negativi di evoluzione – A questi grandi archetipi potrei ancora aggiungere il diavolo, rappresentato per metà uomo e per metà bestia, così come il Satiro, il dio Pan, il Tentatore: esso simbolizza il male, il negativo come elemento indispensabile all’evoluzione di tutte le forme viventi. Infatti, è proprio dallo scontro del Positivo con il Negativo (tesi-antitesi) che scaturisce una nuova forma di vita (sintesi). In questo contesto, si potrà citare anche l’archetipo della Morte, detta la Falciatrice, e di Kali nella sua forma distruttrice.

Il contatto – Per accedere all’inconscio e partecipare consapevolmente a questi simboli profondi è necessario liberarsi di tutti i complessi che possono macchiarli. E’ evidente, ad esempio, che non possiamo metterci in contatto con l’archetipo del padre se nel nostro inconscio personale alberga un’immagine negativa di lui. Quando finalmente si accede all’inconscio fanno la loro comparsa i grandi sogni. Questi grandi sogni costituiscono le esperienze interiori di una forza immensa e provocano spesso una trasformazione radicale della vita del sognatore. Meditare sui grandi simboli dei sogni ci permette di agire in armonia con la parte più profonda della nostra natura, la natura umana. Il sentimento che si prova entrando in contatto con un archetipo è coinvolgente: questi archetipi sono vissuti pienamente ed emotivamente e ci si rammarica di essere stati così a lungo privati di una tale ricchezza interiore.

Nel descrivere gli archetipi, mi sto rivolgendo a tutti. Questi parlano al cuore dell’essere più semplice così come risuonano nello spirito dell’essere più evoluto, ed è perciò che la loro rappresentazione è generalmente antropomorfa. Dr. Adam Buapua  www.monpourquoi.com

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