Sembra una star del cinema…

“Sembra una star del cinema” esclama una paziente in seduta.  Dopo un po’, rispondo: “Lei ha osservato la bellezza e la dignità dei giovani uomini di colore negli autobus affollati e disordinati del Senegal in un film sulla schiavitù, il suo è senza dubbio un complimento”. Nella psicoterapia è necessario accettare la sensazione di essere manipolati, il che non significa sottomettersi. Essere attenti ai propri sentimenti e alle provocazioni che il paziente inevitabilmente indurrà è necessario, ma sono situazioni molto delicate che a volte richiedono una giusta risposta. Una volta, prima della seduta con una paziente, avevo avuto una discussione con la mia ragazza (capita anche agli psicoterapisti!) e mi sentivo indebolito nella mia dignità di uomo. Quando la paziente arrivò, mi gratificò paragonandomi a una stella del cinema e la mia interpretazione la lasciò interdetta. Alla fine, la signora disse che non aveva soldi e non poteva pagare; feci il collegamento con l’inizio della seduta e mi sentii irritato: anche se di solito attribuisco poca importanza a questo tipo di situazioni, le chiesi di effettuare il pagamento all’inizio della seduta successiva – cosa che fece.

Adam Buapua (traduzione dall’originale francese di Pia Di Marco)

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