I miei due amici straordinari – 8


A Rol piaceva essere accompagnato da un’autista donna, e gli piacevano molto anche le donne belle, perfino come chaffeur. Quando aveva incontrato Maria Luisa, figlia di suoi cari amici, le aveva subito chiesto se sapeva guidare. “No” aveva risposto lei e Rol aveva detto “una donna che non guida è una donna a metà”, così lei in due mesi aveva imparato e ora lo accompagnava dappertutto, anche se in realtà era un persona molto impegnata perchè aveva studiato pranoterapia, ma aveva anche quel dono naturalmente, unito a una speciale e rara bioenergia, infatti Rol quando curava qualcuno imponendo le mani, si faceva spesso aiutare da Maria Luisa: un tandem perfetto. Dopo di lei che era sempre molto indaffarata con i figli, il marito, il lavoro, lui aveva avuto la fortuna di poter essere aiutato da Catterina Ferrari e penso che se fossi stata a Torino qualche volta gli avrei fatto da autista anch’io, con la passione per i motori e per le macchine che avevo oramai totalmente inserita nel mio DNA dopo anni di abitudini lavorando a “Quattroruote”. Chi non sarebbe stato felice di aiutarlo, di parlarci spesso, di essergli utile, e di farsi dire la verità, a volte con una sola occhiata e una sola parola come faceva lui?

Certo è che Rol aveva la capacità straordinaria di frugare nel passato, anche in altre dimensioni: la sua mente era un vero scandaglio. Penso che fosse convinto anche lui d’avere avuto altre vite, ma non ne voleva parlare. A me sembrava che i segni più profondi glieli avesse lasciati la vita che doveva avere vissuto come Napoleone. Era troppo legato a quel personaggio. Mi chiedevo se ricordasse anche di avere ucciso e fatto uccidere migliaia e migliaia di persone… Forse non ricordava niente, ma sicuramente provava delle sensazioni e in questa nuova esistenza – straordinaria, tra l’altro – aveva il potere di assemblare quello che aveva appreso e magari di capire quel che aveva sbagliato. Forse era per questa ragione che ora aiutava tutti, a volte li salvava addirittura come un piccolo Gesù Cristo e non voleva mai nulla. Anzi, no, voleva che l’umanità cambiasse, riuscisse finalmente a unirsi, a stare in pace: voleva gli Stati Uniti del Mondo. Mirella Delfini (testo inedito, per gentile concessione dell’Autrice). Continua.

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One Reply to “I miei due amici straordinari – 8”

  1. Rol era solito farsi accompagnare anche da molte altre amiche, non solo dalla Giordano negli anni ’80 e dalla Ferrari negli anni ’90. In particolare, la sua “prima” autista e una delle persone che lo conobbe meglio fu Domenica Visca negli anni ’70. Rol aveva venduto la sua ultima auto all’inizio del decennio, e da lì in poi preferì farsi accompagnare dalle amiche o conoscenti.
    Su Napoleone, ho già commentato in un post precedente che Rol non poteva esserne la reincarnazione sia perché ha contestato quanto alcuni giornalisti dissero in proposito, sia perché in generale contestava – a ragione – la teoria della reincarnazione, sia perché non avrebbe potuto essere contemporaneamente la reincarnazione di due spiriti, quello di Napoleone e quello d Ravier, il pittore al quale era piú legato, protagonista di molti esperimenti e nel quale in piú occasioni testimoni hanno visto Rol trasfigurato.

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