PERCHÉ L’ASSE CINA-RUSSIA VINCERÀ CONTRO L’OCCIDENTE?

Il XXI secolo. Il secolo di tutti i pericoli? Vedremo una terza guerra mondiale? Non è sicuro. La natura delle relazioni internazionali ed economiche oggi preclude tale prospettiva. D’altra parte, la rivalità tra le potenze egemoniche continuerà ancora più vigorosamente. Durante le commemorazioni dei cent’anni del Partito Comunista Cinese a Pechino, il presidente Xi Jinping ha inviato un messaggio chiaro a chi vuole attaccare la Cina: “Il popolo cinese non permetterà mai a nessuna forza straniera di intimidirci, di schiavizzarci. Chiunque voglia farlo dovrà sicuramente affrontare spargimenti di sangue davanti a un grande muro d’acciaio costruito da più di un miliardo e quattrocento milioni di cinesi”. Poche settimane prima, era stato il presidente russo Vladimir Putin ad assicurargli che avrebbe “spezzato i denti” a chi attaccava la Russia.

Quando analizziamo le parole dei due leader che prendono di mira l’Occidente, in particolare gli Stati Uniti, capiamo subito che il mondo è davvero cambiato, che niente sarà più come prima. Chi sarà il vincitore di questa gara? Questo, a mio avviso, è l’asse sino-russo, per diversi motivi, ma mi limiterò a presentare due fattori che ritengo essenziali. Primo punto: economicamente e militarmente, Cina e Russia si completano a vicenda. In effetti, dal punto di vista economico, la Cina sta per diventare la prima potenza economica mondiale e militarmente la Russia è avanti agli Stati Uniti. Alcuni esperti, soprattutto occidentali, metteranno sicuramente in dubbio questa affermazione per via del il bilancio militare degli Stati Uniti, che è da 10 a 15 volte maggiore di quello della Russia. E’ vero. Ma va comunque sottolineato che questo è solo un dettaglio tra i tanti. Gli esperti occidentali spesso non sono consapevoli che anche il costo di produzione e ricerca è un fattore da considerare. Con pochi miliardi di rubli, i russi sono stati in grado di produrre armi e tecnologia militare molto più avanzate degli Stati Uniti. Tecnologie che i 650 miliardi di dollari del Pentagono non potevano produrre. Il teatro siriano, dove entrambe le parti si sono scontrate tramite intermediari, ha consacrato il potere militare russo. Il primato della Russia sugli Stati Uniti in campo militare non è più in dubbio, come hanno ammesso diversi funzionari ed esperti americani. Un’altra area altrettanto interessante ci fa intravedere l’ascesa di queste due grandi potenze: l’intelligenza. Anche qui è evidente che Cina e Russia hanno compiuto notevoli progressi.

La delicatezza con cui l’Impero di Mezzo scuote l’intelligence occidentale in Africa e la brutalità con cui ha smantellato la rete della CIA in Cina uccidendo, a volte apertamente, spie americane e le loro talpe, sono la prova che le regole del gioco non saranno più dettate dagli umori degli strateghi americani in erba e dei loro alleati “Five Eyes”.

Il secondo punto che depone contro l’Occidente nella rivalità con l’asse sino-russo è l’arroganza. Dal mio punto di vista, questo è il fattore più importante. Credendo ancora di essere l’ombelico del mondo, nonostante gli sconvolgimenti che sta affrontando oggi, mostrando un’arroganza senza limiti in questioni che richiedono tuttavia un certo pragmatismo, gli Occidentali hanno spinto coloro che non erano necessariamente loro avversari a diventarlo. Hanno fatto sì che quelli che credevano in loro diffidassero di loro. Hanno spinto Russia e Cina ad unirsi, formando un potente asse che attrae sempre più paesi in tutto il mondo. Laddove Cina e Russia si attraggono con il loro pragmatismo, l’Occidente respinge con la sua arroganza. Dove Pechino e Mosca mostrano comprensione, Washington e Bruxelles mostrano un’arroganza che irrita. Accecato dalla sua arroganza, l’Occidente non si rende conto di essere sempre più isolato. Pensa ancora, erroneamente, di essere la “comunità internazionale”. E ancora … Basti vedere come la Francia sia emarginata nella sua precarietà africana, come la diplomazia russa governi certi affari mondiali, come si comporta la Turchia all’interno della NATO, come l’Africa – serbatoio di materie prime strategiche che faranno il mondo del XXI secolo – si stacchi dal Occidente per abbracciare l’asse sino-russo… per capire che il secolo attuale non è quello dell’Occidente, ma dell’asse sino-russo, che potrebbe espandersi integrando altre potenze emergenti. In breve, Russia e Cina non vinceranno perché sono necessariamente migliori dell’Occidente, ma solo perché capiscono le realtà del nostro mondo e sanno come rivolgersi agli altri…

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